Laboratori musicali nelle scuole dell’infanzia

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Vengono proposti laboratori musicali nelle scuole dell’Infanzia che offrono al bambino stimoli per esperienze musicali, sociali, verbali, motorie e di immagine.

Le attività proposte sono di tipo ludiche, di manipolazione, di ascolto partecipato, di produzione espressivo-creativa e sono rivolte ad un gruppo medio (12 – 15 bambini).

La strategia adottata consente ai bambini di vivere ogni volta gli elementi costitutivi del suono e della musica in modo attivo, partecipato, facendo del proprio corpo lo strumento privilegiato per sperimentare, apprendere, esprimersi e acquisire consapevolezza del proprio vissuto.

Con la musica e la fantasia... si può fare una magia!

Le attività proposte sono sempre improntate sul gioco, sull’esplorazione musicale, sull’ascolto e sulla curiosità.

In ogni incontro si scoporono sempre cose nuove in un clima quasi di “magia” e stupore per i bimbi …

 

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Verbalizzazione

Nel laboratorio musicale i bambini sono posti nella condizione di attivarsi operativamente, di sperimentare, di produrre e di confrontarsi con i compagni anche attraverso la verbalizzazione delle esperienze.

La ritualità della conversazione guidata è un altro elemento caratterizzante il laboratorio musicale, un appuntamento piacevole in cui è possibile parlare ed essere ascoltati dall’insegnante e dai compagni, esprimere il proprio pensiero in uno spazio che valorizza e rispetta sentimenti ed emozioni provati con la musica.

Anche questa ritualità educa alle regole come, ad esempio, imparare ad ascoltare restando in silenzio rispettosi dell’intervento del compagno o dell’insegnante attendendo il proprio turno per esprimere il proprio pensiero.

Le routine dell’ascolto dei compagni, delle regole, dei diversi contenuti rinforzano anche gli atteggiamenti necessari all’ascolto della musica: dal restare in silenzio, fino a imparare ad accogliere un genere musicale e un «sonoro» che appartiene ad una cultura diversa, magari quella dei nostri compagni che provengono da Paesi lontani.

La comunicazione non-verbale

I giochi musicali, per come sono articolati e pensati, mettono in atto forme di comunicazione non verbale attraverso il movimento, le improvvisazioni e la gestualità espressiva di tutto il corpo.

Particolari figurazioni ritmiche, la struttura delle frasi, le pause e i tempi della musica stimolano i bambini alle diverse risposte motorie, a volte guidate dall’insegnante, altre lasciate alla libera improvvisazione, per offrire loro la possibilità di interagire con la musica.

I suoni, le emozioni, i contenuti verbali nel testo dei canti-gioco musicali, le verbalizzazioni e tutto il vissuto prendono forma grazie ai segni, ai colori, e alle forme che spontaneamente scaturiscono dalla sensibilità di ogni bambino.

Nella fase finale di ogni laboratorio l’espressione grafica riprende ogni volta il vissuto e la verbalizzazione attivata. Il bambino rivede anche mentalmente la propria esperienza rendendola concreta e visibile agli altri nell’atto di rappresentarla.

 

La comunicazione multisensoriale

Saranno create le condizioni per l’apprendimento delle strutture e delle regole musicali anche in una prospettiva multisensoriale, che richiama costantemente la partecipazione attiva di ogni bambino, anche attraverso i sensi.

L’udito è sensibilizzato alla ricezione del suono, la vista può essere stimolata a percepire e registrare nella memoria i movimenti ritmico-motori «visivamente» ben percepibili nel corso delle attività.

La manipolazione degli oggetti e degli strumenti pone il bambino nelle condizioni di scoprire che le vibrazioni si possono ascoltare anche con le mani.

Il bambino nel gruppo sperimenta, osserva e comunica con gli altri bambini. Anche l’esperienza multisensoriale del suono e della musica permette di esplorare e di confrontarsi, rinforzando così il senso della comunicazione e l’immagine affettiva del suono.

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